Kasabian @ Glasgow SECC

Finalmente i Kasabian sono tornati on Fire

Recensione: i party boys del Leicestershire, Kasabian, portano il loro quarto album al SECC di Glasgow dove il tempo del riposo è eliminato.

Con un’ovvia presenza di forze di polizia, e la folla simile alle scene finali di uno zombie movie di scarso livello, i party boys Kasabian sono tornati nella loro casa lontana da casa per il tour del nuovo album Velociraptor!
Pavoneggiandosi sul loro gargantuesco palco nel SECC sold out, “Days Are Forgotten”, (molto apprezzata dal pubblico), inizia a procedere prima del familiare ingresso glam di “Shoot the Runner”. Con la linea di basso da libro di testo che costituisce praticamente l’unico bit di glam nell’arena, il frontman Tom Meighan conduce lo show in occhiali da aviatore, leggermente più calmo rispetto alla sua solita mentalità “let’s av it”. Con i cinque che
schiumano attraverso alcuni dei pezzi più conosciuti dei loro album degli ultimi otto anni, non ci sono molti fans seduti stasera e i blocchi di posti attorno al perimetro servono più da sicurezza per un altro tipo di fans rimbalzanti.
Preservando i brani del loro omonimo album di debutto come munizioni da usare più avanti in scaletta, la loro nuova ondata di super semplicistico stile di scrittura è rinforzata con “I Hear Voices”. Accompagnata da luci allucinogene, forse la band sta crescendo o almeno ci sta provando, ma fino a questo punto sono i fans a portare l’energia, e da Sergio e Tom arriva solo lo strano saluto a quattro lettere.
Club Foot” mescola ancora un po’ i procedimenti, l’attacco di luci che circonda il palco assale gli occhi e quel vecchio, familiare “Ooosht” istiga danze guerriere che conducono a “Re-Wired”. Più coinvolgente qui stasera che sul disco, le urla che accompagnano il ritornello e i pugni in aria danno il permesso di aprire finalmente il fuoco e iniziare la festa con “Empire”.
Il galoppo del brano di apertura del loro album del 2006 finalmente trasforma lo show in un tipico concerto dei Kasabian. Non sono sicura se la folla stesse forse riflettendo per avere più controllo dei propri arti ma il pubblico dalle prime alle ultime file ha formato un’armata saltellante, i blocchi di posti a sedere minacciavano di deformarsi sotto l’attacco Green Street. Nutrita da tutto questo, sul palco la band rimbalza, e questo sballo legale ci porta ad una vetrina di materiale più recente. Terminando la scaletta con “L.S.F.” la sola cosa che può zittire il coro dell’intera folla è il ritorno dei Kasabian sul palco per l’encore.
Con i fans sufficientemente innervositi e sudati, il canto elettronico di “Switchblade Smiles” dal loro nuovo album segue una struttura simile ai primi lavori. Batteria meccanica, chitarra provocatrice e suoni elettronici riverberanti sguinzagliano l’energia con cui i Kasabian si sono formati, e intanto i fans assumono la posizione finale di parossismo mentre lo show si dirige verso la fine.
La baldoria finale di “Vlad the Impaler” e “Fire” dalla loro opera del 2010 ha come risultato una buona doccia di lager in tutta l’arena, e la parte sedata dello spettacolo si dimentica in fretta. Sembrerebbe che i Kasabian siano tornati, più implacabili di sempre e senza ancora mostrare segni di estinzione.
Kirstin Lynn
12 Dicembre 2011

Fonte: Entertaintment

Setlist

Video

Miles Kane – Inhaler Featuring Sergio Pizzorno of Kasabian Glasgow SECC (Serg Dances)

httpv://www.youtube.com/watch?v=RU1khMWe3Ms